CARO NICHI
Siamo iscritte ed iscritti a Sinistra Ecologia e Libertà della Calabria che a seguito della notizia che in Calabria sarà presente, nelle prossime elezioni regionali, una lista a sostegno della candidatura di Loiero nel cui simbolo è riportato il nome del nostro leader Vendola, contravvenendo alle decisioni della segreteria nazionale, abbiamo deciso di autoconvocarci per discutere della grave situazione creatasi.
Avevamo apprezzato e condiviso, dopo l’impossibilità registrata di raggiungere una soluzione condivisa nell’assemblea regionale del 14 febbraio scorso e la violenta decisione di una parte di SEL di respingere tutte le proposte della segreteria nazionale (da quella di correre da soli a quella di prendere ulteriori 12 ore di tempo per valutare la discussione effettuata e avanzare una nuova proposta) e imporre a tutti i costi, con una votazione all’interno di una platea da mesi contestata nella sua legittimità di composizione, la scelta della segreteria nazionale di SEL di non essere presenti con il nostro simbolo nella prossima competizione elettorale regionale al fine di evitare di compromettere ulteriormente la possibilità di costruire anche in Calabria una presenza unitaria, autonoma ed autorevole di SEL.
Questa decisione sofferta, ma saggia, è stata stracciata dalla scelta di Vendola di permettere l’utilizzo del suo cognome nella competizione elettorale smentendo e contraddicendo innanzitutto la segreteria nazionale che egli presiede e a cui ha partecipato e calpestando i sentimenti e le valutazioni di centinaia di compagne e compagni che hanno guardato alla nascita di SEL proprio come alternativa rispetto ai comportamenti ed ai fallimenti dell’esperienza di governo del centrosinistra in Calabria.
E’ difficile difendere al tempo stesso la Puglia migliore e La Calabria peggiore: rischia di far perdere totalmente credibilità al progetto di SEL e allo stesso nostro leader, che nel migliore dei casi (ma sarebbe una magra consolazione…) ne sarebbe vittima “inconsapevole”.
Per questo nell’esprimere tutto il nostro dissenso e la nostra preoccupazione per quanto accaduto chiediamo con urgenza e immediatezza:
1-Che Vendola ritiri il suo nome da una lista di parte e che nulla ha a che vedere con il nostro progetto collettivo
2-Che la segreteria nazionale venga immediatamente in Calabria per confrontarsi con noi e con tutti i compagni e le compagne interessate a discutere della situazione determinatasi e delle decisioni assunte e da assumere al fine di rendere percorribile e credibile il percorso di costruzione di Sinistra Ecologia e Libertà nella nostra regione.
L’assemblea regionale degli autoconvocati di Sinistra Ecologia e Libertà